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Percorso 5 - Cascina Rovellina

Nella campagna di Borgolavezzaro e Tornaco il paesaggio della bassa mostra il suo volto più attraente, unendo i colori delle risaie e i toni verdi dei pioppeti ai suoni delle acque che sgorgano dai fontanili (qui chiamati semplicemente fontane).
A Borgolavezzaro una breve visita del paese può cominciare dalla piazza su cui guarda la parrocchiale neoclassica dei Santi Bartolomeo e Gaudenzio, progettata da Alessandro Antonelli e costruita nel 1857-62.
Il monumentale edificio si trova all'incrocio di quattro strade, che costituiscono il cardo e il decumano della pianta urbana, sul modello degli antichi insediamenti militari. Borgolavezzaro, infatti, nacque nel 1254, borgo fortificato posto a controllo della piana su cui Novara esercitava il proprio dominio.
Il nome ricorda il podestà novarese che decretò la fondazione: Peracha de Lavizariis. Degli edifici di quel tempo non rimane traccia e l'abitato mostra un aspetto otto-novecentesco, nel quale spiccano le forme barocche delle chiese di Santa Maria (1634, ma di origini cinquecentesche) e di San Rocco (1742, con campanile neogotico del 1881) e l'eleganza di palazzo Longoni (1710).

Da viale Curù, passata la ferrovia, si prende a sinistra via San Lorenzo. Un breve sterrato porta alla SP 96, su cui si prosegue per un lungo tratto.
Raggiunto l'incrocio con una strada sterrata, che passa perpendicolarmente alla provinciale, si volta a destra entrando fra gli alberi e poi tra le risaie, accompagnati dai suoni dell'acqua e del vento sulle cime dei pioppi, assistendo allo spettacolo degli uccelli che improvvisamente si alzano in volo, pochi metri davanti.
Appare la Rovellina, cui si arriva oltrepassando corsi d'acqua nati da vicini fontanili (fontana Rosa e fontana Plezza). La cascina, a corte aperta, con diversi corpi di fabbrica sette-ottocenteschi, si attraversa per continuare diritti a est, oppure, preferibilmente, per sfilare a nord e raggiungere il lago dell'Olmo, specchio d'acqua per la pesca sportiva (recintato) che si propone come occasione di un gradevole momento di sosta.
Dopo il ponte sul canale Quintino Sella e l'incrocio con la SP 7 si prosegue su strada asfaltata per Vignarello, poche case raccolte intorno alla chiesa di San Silvestro (l'azienda agricola Vignarello, all'ingresso del villaggio, è fattoria didattica). Accanto al minuscolo cimitero comincia la via sterrata che porta all'oratorio di Santo Stefano (XI secolo), con abside romanica, e poi, per un viale bordato di pioppi, a Tornaco.
La parrocchiale di Santa Maria Maddalena, con scenografica facciata barocca, e villa Marzoni, che ingloba quanto rimasto di un castello costruito nella prima metà del Quattrocento, sono gli edifici maggiori del paese: nella villa ha sede il Museo della Civiltà e Cultura della Bassa Novarese (attrezzi e oggetti del lavoro contadino e una pinacoteca).

Si esce dall'abitato in direzione di Vespolate e accanto al ponte sul Quintino Sella si gira a sinistra sulla strada sterrata che porta a due luoghi d'interesse naturalistico: la fontana Valbordone (appena a destra della strada), risorgiva sulla quale è stata ripristinata la vegetazione ripariale (carpini, farnie, ecc.), e più avanti, in corrispondenza della svolta a destra (a qualche decina di metri a sud), il Campo del Buschitt, un terreno di proprietà comunale che fino agli anni '80 serviva come cimitero degli animali e che ora viene recuperato con la messa a dimora di piante autoctone.
Nella campagna aperta, tra le risaie estese per chilometri intorno, si lascia a sinistra la cascina Maddalena, che si fa notare per l'imponenza dell'edificio principale (in zona è nota per l'allevamento degli animali da cortile, liberi sull'aia), e infine, all'ombra di un grande pioppeto, si guadagna l'asfalto della SP 96 per Borgolavezzaro.
Il percorso si completa con l'escursione, lungo la SP 77 per Cilavegna, al Campo della Sciurä, un sabbione (o dosso) che è stato salvaguardato ricostruendovi il bosco di farnie.
Il sito rientra in una tipologia di terreni piuttosto diffusi nella zona, costituiti da sabbie molto fini accumulate in seguito alle alluvioni dell'ultima glaciazione e modellati dal vento in morbide dune, seriamente minacciati dall'attività estrattiva e dai lavori agricoli di ampliamento delle risaie.


Cartina

immagine ingrandita Percorso 5 - Cascina Rovellina (Cartografia: Legenda 2008) (apre in nuova finestra)


ATL della Provincia di Novara
Tratto da:
Percorrerepiano - Vie Verdi
Atl Provincia di Novara


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